IL PRESIDENTE CIRCONCISO…

1 settembre 2010 Paola Rais Nessun commento
Tra gli artefici del radicale e scandaloso cambiamento del Fini-to ci sarà anche un certo Alessandro Ruben?

Ma chi è costui?

Alessandro Ruben è il presidente dell’Anti Defamation League (Adl) in Italia.Avvocato, consigliere dell’Unionfinie delle Comunità Ebraiche Italiane, Assessore agli Affari Legali e membro di Giunta, è da anni coinvolto nella vita ebraica della capitale. È infatti vice-presidente dell’Unione Benè Berith Italia ed è stato tra i fondatori e del Benè Berith (B’nai B’rith) giovani di Roma e consigliere della Comunità ebraica di Roma.

L’onorevole ebreo Ruben,anche lui discepolo di Gianfry nel nuovo gruppo parlamentare Futuro e Libertà, sembrerebbe essere il discepolo delle trasferte all’estero del presidente della camera circonciso.

Viene definito da alcuni il ministro degli esteri di Gianfry, ed infatti lo accompagnò nel suo viaggio negli Stati Uniti, dove parlò in questi termini: “Non devono essere gli interessi delle imprese italiane che lavorano in Iran a dettare la politica estera italiana”. E aggiunse: “Finmeccanica segua l’esempio dell’ENI”. Si scopre che Fini è ormai l’uomo degli americani. Rivoltante perbacco !!
Intanto è diventato anche l’uomo più apprezzato dalla sinistra, che inefetti dovrebbe iniziare a guardare anche a questo lato oscuro di Fini. Per il “patriottico” e “circonciso” presidente della camera italiana (speaker della camera, speriamo dimissionario nel più breve tempo possibile) ,forse gli interessi che dovrebbero dettare la politica estera dell’Italia sono quelli dell’esponenete ebreo, discepolo di trasferta???

Ci lasciamo con il beneficio del dubbio, ringrazio chi ha portato alla mia attenzione delle interessanti letture quest’oggi. In realtà ben poco si sa del Ruben. Quel che è interessante è fare un’ulteriore analisi su l’oscuro personaggio che l’uomo di “destra” si porta dietro, in fondo non è che l’ennesima conferma della svendita che ha fatto dell’idea, del partito e anche dei suoi beni!

Mirabello???e che l’è? no grazie…NOI siamo a Ponte Buggianese per il vero e unico orgoglio Tricolore.

Paola Rais

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Chi lo ha detto che il lavoro nobilita l’uomo?

31 agosto 2010 Paola Rais Nessun commento

Se si dovesse confrontare il lavoro che ha segnato la vita dell’uomo  nel tempo si potrebbe affermare che oggi sia decisamente meno pesante, più adeguato ai tempi, più tecnologico e più tutelato.

Ma a prescindere dalle tutele  ( poche e spesso lacunose) che gravitano intorno al lavoro, vi sono fenomeni che ne fanno parte e che appartengono all’essere umano e alla sua dignità…che rendono il lavoro una sofferenza , un calvario e non certo qualcosa di “ Nobilitante” …tra quest fenomeni vi è ad esempio il Mobbing.

Il fenomeno mobbing, che probabilmente nelle sue componenti psico- sociologiche è sempre esistito, oggi ha assunto un rilievo particolare e ha attratto l’attenzione di numerosi ricercatori. Purtroppo non esiste del mobbing una definizione giuridica e per questo neanche una tutela ad hoc. Ad oggi in Italia, quella stessa Italia che vanta uno statuto dei diritti del lavoratore, non c’è una legge che definisca e tuteli il mobbing. Nessun legislatore ha ancora costruito una norma. Tanta giurisprudenza, ma pochissima tutela.

 

 

Tale riflessione nasce da un forte senso di insoddisfazione verso la tutela nei confronti delle persone più deboli ( non tutte le categorie di lavoratori sono da ritenersi deboli), ogni giorno nel mondo del lavoro si cela il mobbing e non solo. Manca la sicurezza, non c’è il diritto alla retribuzione che permetta un’esistenza libera e dignitosa, c’è spesso l’assenteismo dei sindacati. Si proprio dei sindacati, perché il percorso all’interno di un sindacato è diventato pari a quello di un partito politico, lo stesso sindacalismo in azienda mobbizza e viene mobbizzato, è la fonte del malcontento oltre che della mobilitazione dei lavoratori.

Davvero manca un diritto al lavoro e manca il diritto del lavoro!! la necessità di lavorare ci costringe ad accettare le condizioni più sfavorevoli e il sistema corrotto in cui viviamo ci convince che non c’è un soluzione e non c’è giustizia. Allora arriva la rassegnazione e la dignità svanisce. Sono agli occhi di tutti, ogni santo giorno, le condizioni offerte dal mondo del lavoro, le conseguenze disastrose del post disoccupazione , della cassa integrazione guadagni, della guerra tra poveri nella nostra altrettanto povera società.

Basti guardare in questi giorni a quel che accade in FIAT. A prescindere dal fatto che sono assolutamente contraria a questa perenne sofferenza dell’azienda che puntualmente viene curata dallo Stato, infatti da una vita i contribuenti Italiani si accollano la crisi della FIAT oltre il dovuto.

Voglio ricordare ancora, la crisi che ha colpito l’industria in Sardegna e ora colpisce anche il settore dell’agricoltura e della pastorizia.

Qualche giorno fa intitolava molto bene F. Storace sul suo blog : “Urla nel silenzio” , ricordando l’emergenza lavoro a Pesaro.

Insomma, non solo Fiat e non solo Marchionne, che al meeting di Comunione e Liberazione ha detto che non esiste più il conflitto sociale tra il padrone e l’operaio. Certo padrone non è termine che mi appartiene, ma il conflitto c’è e c’è sempre stato! Ha anche detto che in azienda si attengono alla legge, di certo non si sono attenuti alla sentenza emessa dal giudice del lavoro nel caso di quei tre lavoratori sindacalisti. Questa crisi , ha colpito ogni settore, il conflitto è la naturale conseguenza della stessa crisi, la mancanza di tutele idem. Ma la rassegnazione non deve esistere, si deve combattere per i propri diritti. Odio le mobilitazioni pilotate da partiti e sindacati, odio le frasi fatte e i soliti attacchi. Ma apprezzo e sostengo chi soffre e lotta, chi lavora e si sacrifica. Non ci vantiamo di farlo, ma ci troviamo sempre accanto a queste persone.

 

Paola Rais.offerta-lavoro-madrid

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RIPOSA IN PACE PRESIDENTE

17 agosto 2010 Paola Rais Nessun commento

17 Agosto 2010

Oggi è deceduto il Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga : una pagina importante della storia costituzionale della Repubblica e della storia dell’Italia.

Con pregi e difetti, conoscitore di storie che tutti avremo desiderato sapere, non lo si può che ricordare con affetto. Per noi Sardi è stato motivo di orgoglio, cosi come lo è stato Antonio Segni e come lo furono tanti altri uomini sardi.

Sono certa che Sassari ne menterrà vivo il ricordo per il grande uomo politico che è stato.

E’ tra quelle persone che avrei voluto conoscere.

La nostra generazione ricorda di lui la vecchiaia e quel suo tono provocatore e pungente. Conosciamo sopratutto la sua passione politica,passione che ha marcato tutta la sua vita.

Riposa in Pace Presidente.

Paola Rais

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